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Manometro pressione acqua - cos'è e a cosa serve.

Manometro pressione acqua – cos’è e a cosa serve?

Manometro pressione acqua - cosa è e a cosa serve. Per controllare la pressione dell'acqua, vi servirà montare un manometro analogico sull'impianto idraulico della vostra casa. La pressione media che abbiamo in casa dovrebbe essere tra i 2 e i 3 bar. L'acqua potabile che arriva a casa tua da aziende private o dai comuni viene distribuita in pressione. Questa pressione è necessaria per il buon funzionamento della rete e permette di avere l'acqua ad ogni piano dell'edificio.

Manometro per la pressione dell’acqua – cos’è e a cosa serve?

L’acqua potabile che arriva a casa nostra da aziende private o dai comuni, viene distribuita in pressione.
Per controllare la pressione dell’acqua, vi servirà montare un manometro analogico sull’impianto idraulico della vostra casa.
Ricordiamo ai fini della comprensione della guida, che l’unità di misura della pressione dell’acqua è il ‘bar’.

Cos’è il manometro?

Lo strumento di misura della pressione dei fluidi o gas si chiama manometro.
La corretta accezione si riferisce a strumenti che rilevano la pressione relativa (di un circuito chiuso) senza tener conto della pressione atmosferica.

Strumenti di misurazione della pressione

Gli strumenti che considerano anche la pressione atmosferica sono i Barometri.
Il termine corretto per i “manometri” che misurano la depressione (misuratore del vuoto) è vacuometro, ma è sempre più diffuso l’uso del termine vuotometro. Inizialmente la parola manometro si riferiva solo a strumenti con liquido a colonna, chiamati manometri a U, che poi fu esteso per abbracciare anche strumenti a quadrante o digitali.

Informazioni e norme sui manometri

La classe di precisione nei manometri, indica la percentuale di cui il display può deviare dal valore della scala. Classi di precisione tipiche dei manometri sono, ad esempio, 0,6, 1,0, 1,6 e 2,5.

Tipi di manometri

Per i termometri a quadrante, sono disponibili le classi di precisione 1 e 2.
Tali classi indicano, a seconda del campo scala, di quanti gradi è il limite di errore massimo (a norma EN 13190). La scala è molto importante per la corretta lettura degli strumenti di misura. I manometri hanno una scala di esattamente 270 gradi (angolari). Per i termometri a quadrante, questa scala può scostarsi di massimo 20 gradi (angolari). Una distinzione tra campo scala e campo di misura si riscontra solo per i termometri. Il campo di misura per cui è specificata la classe di precisione è indicato da simboli triangolari neri.

Caratteristiche del manometro

Sui manometri è visibile anche un triangolo, si tratta dell’etichetta del carico massimo a pressione statica, ossia il carico di pressione permanente a cui il manometro può essere esposto senza subire danni. Sui quadranti, sono stampate altre informazioni importanti.

Per esempio: – la norma secondo cui lo strumento è stato fabbricato
– il materiale dei componenti che sono a contatto con il fluido
– il numero di serie dello strumento di misura
Alcuni manometri riportano anche una S all’interno di un cerchio.

Questo simbolo indica che si tratta di un manometro di sicurezza “S3” a norma EN837-1, ossia dotato di una parete di sicurezza saldata tra il quadrante e il sistema di misura, parete posteriore sganciabile e vetro di sicurezza laminato. Sul quadrante dei manometri o dei termometri sono riportate tante informazioni.

Queste, descritte nelle norme EN 837 e EN 13190, vanno tenute in considerazione durante la lettura. Cosa sono queste informazioni, quali sono le differenze tra manometri e termometri e cosa va tenuto presente quando li si legge?

Fondamentalmente, sugli strumenti di misura meccanici, come manometri o addirittura termometri bimetallici o a gas, i valori misurati sono indicati da un indice. Sul quadrante sono riportati i seguenti elementi e informazioni:

L’unità, come bar, psi, kPa per le misure di pressione, oppure gradi Celsius e Fahrenheit per quelle di temperatura. In sintesi, quindi il manometro é utilissimo per misurare in modo accurato la pressione dell’acqua.

Facilita la localizzazione e la diagnostica dei problemi idraulici. A noi occorrerà un manometro molto economico, che rileverà la pressione dell’acqua di casa nostra.

La pressione dell’acqua casalinga

La pressione media che dovremmo avere nelle nostra casa, è tra i 2 e i 3 bar. Questa pressione è necessaria per il buon funzionamento della rete idrica e permette di avere l’acqua ad ogni piano dell’edificio.

Senza un’adeguata pressione, i nostri elettrodomestici non funzionerebbero e dai nostri rubinetti uscirebbe solo un filo d’acqua o peggio non avremmo l’acqua ai vari piani. Al contrario, con troppa pressione, tutto il nostro impianto soffrirebbe. Lo scaldabagno e gli elettrodomestici e tutte le tubature, ne sarebbero danneggiate.

Manometro e pressione dell’acqua – dove posizionarlo?

La pressione dell’acqua è un parametro molto importante che non deve essere trascurato. Per conoscere la pressione dell’acqua, bisogna collegare un manometro ad una presa, il più vicino possibile al contatore. Verificare che non sia in funzione, nessun apparecchio che consumi acqua.

Bisogna aprire il rubinetto e annotare il valore visualizzato: questo sarà il valore di pressione statica. La giusta pressione dell’acqua darà la possibilità ad ogni rubinetto e ad ogni elettrodomestico collegato all’acqua, il funzionamento corretto.

Acquisto del manometro per la misurazione della pressione dell’acqua di casa

Scegliere un manometro è facile.
Anche se il mercato è pieno di produttori, ognuno dei quali offre varie marche e modelli con caratteristiche diverse, noi acquisteremo il manometro più adatto alle nostre esigenze.

Il costo del manometro, naturalmente, è un’altra considerazione importante.
Più il manometro ha un costo elevato più ha caratteristiche specifiche per rilevazioni diverse e più dettagliate. A noi basterà comprare un semplice manometro analogico, per rilevare la pressione dell’acqua della nostra casa.

Vari tipologie di manometro in commercio

Esistono vari tipi di manometri. Qui di seguito, elencherò quelli più usati :
– Analogico
– Digitale
– In inox bagno di glicerina
– Differenziale
– Idraulico
– gas
– CO2
– i sistemi di raffreddamento
– Sanitari
– Elettronici
– A membrana
– Inclinati
I moderni dispositivi di misurazione della pressione, sono suddivisi in meccanici ed elettronici.

MANOMETRO MECCANICO
Il manometro meccanico come abbiamo visto, permette di calcolare la pressione dell’acqua, il suo costo è sicuramente abbordabile, ha un design facile ed essenziale.

MANOMETRO ELETTRONICO
Il manometro elettronico, invece, è un nodo di contatto che può misurare più accuratamente la pressione del supporto di lavoro. Tali strumenti sono stati ampiamente utilizzati nell’industria.

Vengono utilizzati come modelli esemplari per il controllo dei nodi e delle impostazioni pneumatiche per i regolatori, in vari sistemi automatizzati. Molti misuratori di pressione elettronici, conservano i dati sui valori di massima pressione, per un determinato periodo di funzionamento.

DIFFERENZE TRA IL MANOMETRO DIGITALE E ANALOGICO

La principale differenza tra il manometro analogico ed il manometro digitale risiede nel tipo di sensore di pressione: un sensore piezoresistivo di elevata precisione nel caso del manometro digitale ed un sensore di tipo meccanico per il manometro analogico.

Questo porta ad una maggiore precisione del primo rispetto al secondo e una maggiore resistenza alle vibrazioni meccaniche. La scelta del tipo di strumento, per la misura della pressione, dipendono da svariati fattori. Occorre determinare principalmente il tipo di impianto di destinazione, ma va considerato anche l’aspetto logistico ed economico.

Un misuratore di pressione differenziale analogico, è la scelta migliore quando si deve operare su larga scala, in campo industriale e privato. È una scelta che assicura la facilità di lettura unito ad un costo contenuto.

I manometri chiamati ‘tutto inox’ ,sono in particolare, strumenti largamente utilizzati in campo industriale per le caratteristiche dell’acciaio. Ha una grande capacità di resistenza, in presenza di sostanze corrosive ed è un materiale in grado di mantenere inalterate le sue prestazioni, anche in ambienti con agenti aggressivi.

Storia del manometro

Nel 1644 Evangelista Torricelli concepì il principio del barometro, costruendo quello che ora è chiamato tubo di Torricelli e individuando il vuoto torricelliano. Torricelli e Viviani dimostrarono che il vuoto può esistere in natura e che l’aria ha un peso.

L’unità preferita dalle norme europee è il bar, per i paesi con sistema metrico e psi per quelli anglosassoni. Un’unità di misura della pressione è stata chiamata torr in suo onore, mentre l’unità di misura del Sistema Internazionale è il Pa in onore di un altro illustre fisico Pascal che approfondi e migliorò la teoria della pressione atmosferica descritta da Torricelli.

La parola barometro coniata da Boyle nel 1667 è oggi quasi sempre associata al nome di Torricelli che risulta quindi fra i più celebri scienziati italiani nel mondo. Eugène Bourdon (Parigi, 8 aprile 1808 – Parigi, 29 settembre 1884) è stato un ingegnere e orologiaio francese.

Nel 1849 inventò il manometro Bourdon, uno strumento di misura della pressione tutt’ora in uso. Il manometro Bourdon, all’epoca, poteva misurare pressioni anche di centinaia di atmosfere, cosa impensabile fino ad allora, e la sua introduzione ha dato un notevole contributo alla sicurezza dei generatori di vapore.

Per sfruttare il brevetto fondò la società Bourdon Sedeme.
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Pressione alta? Montiamo il manometro!

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