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Le novità sul catasto non finiscono mai

 

di Geometra Cardullo www.geometracardullo.it

Aggiornamento del valore catastale degli immobili 2012

Buon Natale a voi che leggete questo articolo!

Ed eccomi di nuovo qui a parlare di….catasto!

Ma sì ancora promesse: la promessa è che non sarà una nuova stangata, dicono.

Resta però da vedere se sarà mai mantenuta.

Eccoci anche questa volta con la riforma del catasto.

Dopo i recenti interventi che hanno portato al varo dell’Imu, Imposta Municipale sugli Immobili dice il governo, che non dovrebbe servire a far cassa.

L’obiettivo sarà quello di aggiornare le rendite, adeguandole al mercato e dovrebbe servire inoltre a riequilibrare gli estimi delle grandi città tra il centro e la periferia.

Tutto a COSTO ZERO …dicono !!

All’adeguamento dei valori base, dovrà corrispondere una riduzione delle aliquote.

La novità principale sarà la sparizione dei vani sostituiti dai metri quadrati e la posizione dell’immobile rispetto agli anni di costruzione.

Il nuovo provvedimento potrebbe già essere alle porte, al fine di consentire una reale applicazione prima della fine della legislatura.

L’ultimo tentativo di riforma, avviato nel 2006 dal governo Prodi con un collegamento alla legge Finanziaria, finì nel dimenticatoio proprio per l’arrivo anticipato della fine della legislatura.

A tracciarne le basi del nuovo catasto è un documento elaborato dal ministero dell’Economia, che fissa i cinque criteri che saranno utilizzati:

1) La costituzione di un sistema catastale dovrebbe contemplare assieme alla rendita (ovvero il reddito medio al netto delle spese di manutenzione e gestione del bene), il valore patrimoniale del bene, al fine di assicurare una base imponibile adeguata da utilizzare per le diverse tipologie di tassazione;

2) la rideterminazione della classificazione dei beni immobiliari;

3) il superamento del sistema vigente per categorie e classi in relazione agli immobili ordinari, che correlino il valore del bene o il reddito dello stesso alla localizzazione e alle caratteristiche edilizie;

4) il superamento, per abitazioni e uffici, dal vano ai metri quadri, come unità di misura della consistenza a fini fiscali, sostituendolo appunto in metri quadrati;

5) la riqualificazione dei metodi di stima diretta per gli immobili speciali.

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