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Interruttori differenziali che si auto-ripristinano.

Interruttori differenziali che si auto-ripristinano

Conosciamo, già dai precedenti articoli, cosa è e come funziona un interruttore magnetotermico differenziale e la sua capacità di proteggerci da guasti o malfunzionamenti. Ma il suo grosso handicap era che, interrompendo l’energia elettrica e potendolo ripristinare solo manualmente, creava delle
situazioni in cui si potevano subire danni notevoli (gli esempi più classici sono il congelatore, l’impianto di allarme, la caldaia) .

Interruttori differenziali che si auto-ripristinano.

L’avvento della domotica ( la scienza interdisciplinare che si occupa dello
studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e negli ambienti antropizzati) ha portato non solo alla soluzione dei problemi posti dal classico “salvavita”, ma molto, molto di più.
Limitiamoci, per ora, ad esaminare le soluzioni adottabili per l’ interruttore differenziale.
Tutte le principali ditte di apparecchiature elettriche hanno a catalogo interruttori differenziali che si auto ripristinano con lievi differenze, ma sostanzialmente molto simili.
La vera differenza è il livello di sofisticazione tecnica fra i vari modelli che determina anche costi molto diversi fra modello e modello.

I modelli di interruttore differenziale che si auto ripristinano

I modelli base prevedono che, allo scatto del differenziale, venga effettuata una analisi sull’ impianto e se non risultano guasti, un motore riarma il differenziale e l’ impianto torna a funzionare regolarmente.
Se invece, durante l’ analisi risultano guasti che richiedono un intervento esterno per essere riparati, entrano in funzione allarmi sonori e visivi, e, cosa più importante, si chiude un contatto che, se collegato ad un combinatore telefonico può avvisare via SMS l’ utente dell’ impianto.
Un livello maggiore di sofisticazione tecnica hanno i modelli che prevedono anche di effettuare il test mensile sulla funzionalità del differenziale (obbligatorio in certe tipologie di impianto) senza però interrompere l’ energia elettrica, e quindi evitando per esempio la perdita di programmazione di apparecchiature.
I modelli ancora più sofisticati prevedono la vigilanza della scheda verso l’ impianto per le 24 ore successive al guasto e se questo si esaurisce, attendono 30 minuti prima di riarmare il differenziale.
Altri modelli, agganciati però agli impianti domotici già esistenti, prevedono anche, oltre alla segnalazione, anche il tentativo di riaggancio del differenziale a distanza, da parte dell’ utente provvisto di adeguati mezzi di comunicazione. Alla prossima!

CABESTANO

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