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Oleandro: coltivazione, malattie e sintomi

L’Oleandro è un arbusto con una fioritura rigogliosa e molto colorata

E’ una pianta adatta al pieno sole. Tollera anche l’ombra parziale, ma aumenta la produzione di foglie. Ha bisogno di una temperatura minima di 5°C, per cui va protetta dall’eventuale gelo con teli traspiranti. Prospera in tutti i terreni da giardino, e necessita di abbondanti annaffiature solo durante il periodo di crescita e fioritura estiva, altrimenti sarà sufficiente mantenere il terreno umido. Fiorisce da giugno a settembre e per le piante da vaso occorre somministrare un concime liquido con l’acqua ogni 15gg. Si propaga per talea di 6-8 cm prelevata innestate dai germogli semi maturi.

Come si coltiva l’Oleandro?

Questo tipo di pianta cresce idealmente con i climi asciutti e caldi mediterranei. Con i climi più continentali si può coltivare in vaso, proteggendola dal gelo invernale (in questo caso occorrono vasi abbastanza grandi per contenere le sue radici profonde). Il rinvaso primaverile è necessario solo quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile.

Se coltivato nel terreno invece, va piantato in aprile e concimato con un fertilizzante liquido. Si coltiva sia come arbusto che come alberello.

Possibili malattie o sintomi

  • Foglie ingiallite che cadono: temperature basse o luce insufficiente. Trasferire la pianta in un luogo riparato e più luminoso.
  • Foglie con macchie nerastre: fumaggine . Utilizzare un apposito fungicida.
  • Seccume attorno ai piccioli: necrosi. Utilizzare un apposito fungicida.
  • Apici vegetativi danneggiati e appassiti: afidi neri. Utilizzare un apposito insetticida.
  • Deperimento e ingiallimento generale della pianta: cocciniglie. Utilizzare un apposito insetticida dopo aver raccolto e distrutto le foglie e i germogli attaccati.

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