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Il salvavita elettrico: cos’ è e a cosa serve?

Il salvavita elettrico: cos’è e a che cosa serve?

Il salvavita è una apparecchiatura che, grazie alle normative degli ultimi decenni, è entrato in tutte le nostre case, e a volte ci dà qualche problema.
Molte persone, quando si ritrovano senza energia elettrica in casa, non sanno esattamente cosa fare, fanno qualche prova che per “sentito dire” devono
essere fatte e poi…chiamano l’ elettricista.
Vista la crisi in atto e visto che purtroppo i prezzi dei professionisti non sono esattamente popolari, ho deciso di scrivere una serie di mini guide sul
salvavita e su cosa deve essere fatto quando interviene.

Il salvavita elettrico come funziona ?

In questa primo articolo sull’ argomento descriverò cosa è esattamente un salvavita e come funziona. La descrizione del funzionamento aiuterà a capire meglio gli interventi da effettuare, che descriverò nei prossimi articoli.
Salvavita è un “nome d’arte”, dato a questa apparecchiatura da una nota ditta italiana di apparecchiature elettriche, il nome corretto è: interruttore magnetotermico differenziale.
Qui cominciamo a capire che non è soltanto un semplice interruttore, ma in realtà al suo interno trovano posto due diverse apparecchiature: l’ interruttore magnetotermico e il relè differenziale. Il primo ha la funzione di interrompere l’ energia in caso di corto-circuito, che si verifica quando due conduttori ( fase e neutro, fase e terra ecc) si toccano direttamente o l’avvolgimento di un motore elettrico si “brucia” e simili, ha anche il compito di limitare l’energia in caso di sovraccarico, quando cioè accendiamo troppe apparecchiature che assorbono molta energia contemporaneamente, come per es. scalda acqua+lavatrice+condizionatore+forno elettrico.
Questo non per farci risparmiare sulla bolletta, ma per proteggere i conduttori elettrici del nostro impianto dal riscaldamento eccessivo dovuto alla forte richiesta di potenza.
Se l’ apparecchiatura entra in funzione per uno dei motivi sopra citati, generalmente, ma non sempre, interviene anche l’ interruttore posto sul contatore dell’ Ente distributore. Il relè differenziale ha invece il compito di misurare la quantità di corrente in entrata nel nostro impianto e paragonarla con quella in uscita.
Il rapporto deve essere equilibrato, se si verifica una dispersione (per visualizzarla prendete a modello il tubo per innaffiare il giardino con un piccolo foro da cui zampilla un piccolo getto d’ acqua) interviene e distacca la corrente, questo perchéil corpo umano non sopporta di essere attraversato da grandi quantità di energia elettrica ( convenzionalmente è stato stabilito il limite massimo di 0.03 Amper).
Quindi se il nostro frigorifero, magari per la condensa, è in dispersione e noi lo apriamo per prendere una bibita, magari a piedi scalzi, corriamo un serio pericolo, ma il differenziale interviene in un tempo massimo di 5 secondi e ci salva la vita!
In questo caso, raramente, entra in funzione l’interruttore posto sul contatore dell’Ente di distribuzione. Alla prossima!

CABESTANO

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