Come tendere i raggi di una ruota.

Ciao a tutti, chi di noi non ha una vecchia bicicletta che magari abbiamo deciso di riprendere in mano? Diciamo a noi stessi: gli dò una verniciatina, sostituiamo i pattini dei freni, la sella … ma sì, può farcela per un altro anno, poi vedremo … Poi, dando una controllatina alle ruote ci si accorge che qualcosa non quadra … Una di esse è storta!

 Ecco, le istruzioni che vi dò in questo articolo riguardano il come fare in poco tempo e con una spesa quasi nulla a mettere a posto questi inconvenienti che esulano dalle normali conoscenze ma che “azzoppano” letteralmente i nostri impeti da Fai da Te e il piacere che possiamo ricavare nel cavalcare ancora una vecchia bici. Chiave_tendi_raggi

Come prima cosa occorre acquistare una chiave tira (o meglio tendi) raggi.

Costano tra gli 8 e i 15 euro a seconda del tipo. Fate attenzione a comperare il tipo giusto perché ce ne sono di diverse e non è affatto detto che la misura dei nipples (i dadi piccoli e sottili infilati alla base dei raggi) della vostra bici sia inclusa. Chiedete al negoziante o al commesso. Nel mio caso, ad esempio, ho dovuto fabbricarmene una incidendo una piattina di metallo con il “flessibile” 05072011803 perché mi sono accorto dopo l’acquisto di quella rotonda che vedete nella foto che nessuna misura combaciava con le misure delle mie bici.

Ok, passiamo alla pratica.

Premetto che il lavoro sui raggi funziona solo nel senso della tensionatura, cioè solo “tirandoli”. Questo significa che se noi svitiamo i nipples ( e quindi “molliamo” i raggi”) non otterremo certamente di allontanare il cerchione dal perno. Questo avverrà quando tireremo anche i raggi dalla parte opposta completando così l’operazione!

Per prima cosa trovate un piano su cui appoggiare la bicicletta all’insù. Per intenderci con le ruote al cielo. In questo modo possiamo lavorare liberamente sulle ruote Se avete a che fare con un motorino, invece, trovate un modo per sollevarlo in modo stabile. Di solito la ruota che sta alzata da terra quando è sul cavalletto è quella posteriore ma se quella storta è quella anteriore basta mettere un peso sul portapacchi. Se i nipples alla base dei raggi sono particolarmente sporchi o arrugginiti spruzzateci su lo Svitol.

Ora dobbiamo creare un “riferimento” che ci sappia dire dov’è il punto esatto nel cerchione dove troviamo il difetto. Quindi procuratevi una pinza autobloccante oppure una pinza a molla 63879pinza a scatto autobloccante. e intrappolando ad uno dei tubi di metallo a lato della ruote fissate un asta di metallo (piattina, tubicino, cacciavite o altro purchè rigido) che si avvicini il più possibile al cerchione.

Se l’irregolarità della ruota che vogliamo mettere a posto è un’oscillazione sulla destra o sulla sinistra, allora l’asta di metallo dovrà sfiorare quel bordo del cerchione che normalmente viene premuto dai freni (vedi figura). 05072011796

Facendo girare la ruota,  bloccate il “riferimento” nella posizione in cui sfiora il bordo quando è regolare e urta solo il punto da regolarizzare in quanto è sporgente.

Quello che risulta è il seguente effetto : Deng, deng, deng … :-)

Con un pennarello rosso ben visibile segnate  i punti di contatto: Con un bollo rosso il punto di maggiore sporgenza Con due linee parallele i punti dove l’Irregolarità sfiora per poco il Riferimento Con una sola linea i punti dove l’Irregolarità è visibilmente appena finita.05072011798

Noterete che in corrispondenza dei segni, vari raggi sono molli o addirittura mobili. Ecco, a fine lavoro tutti dovranno essere fermi e ben tesi.

Bene, ora dobbiamo identificare i raggi che sono in corrispondenza della stortura ma che sono situati dalla parte opposta.

Nel mio caso (come vedete dalla figura) erano 4: una coppia proprio a cavallo del bollo rosso  ed uno per ogni coppia più esterna.

Cominciate ad avvitare i nipples facendoli “risalire”  sui raggi. I raggi più vicino al bollo rosso vanno avvitati di mezzo giro alla volta; quelli più esterni sempre della metà dei primi.

Ogni volta che li tirate fate girare la ruota e controllate quanto l’asta di riferimento tocchi o sfiori il cerchione. Non appena la situazione comincia a migliorare riavvicinate il riferimento al cerchione in modo di avere un feed back (una corrispondenza) sempre più preciso.

Ora andate avanti così, ripetendo i quattro punti precedenti sino a quando l’asta sfrega ( o sfiora) contro il cerchione in modo regolare. A questo punto saltate a cavallo del vostro "mezzo" e fate un giretto   in modo da far assestare anche tutti gli altri raggi della ruota alla nuova situazione di equilibrio. Ricontrollate e se necessario riprendete in mano la chiavetta e fate un altro giro di tensionatura, di solito molto più lieve.

Et voilà, il gioco è fatto. E chi vi ferma ora!

PS: Considerate che oscillazioni residue del cerchione di un millimetro o due  sono da considerarsi un buon risultato.

A risentirci presto.

Letto 14173 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Agosto 2011 14:11
Marco Castagna

Marco di giro al oıɹɐɹʇuoɔ collabora con Faidatecasa

Buona giornata a tutti!
Desidero presentare me stesso ed il mio sito sul Fai da Te.
Anche io come l’amico MAX sono uno che ha sempre avuto il pallino di fare da sé le cose …



Sono un “trafficone”, uno sperimentatore metodico e ciò che ti dico l’ho prima provato personalmente, ecco perché!
Sono anche uno che “osa” e che non si arrende di fronte alla realizzazione di un progetto del quale l’unica cosa che sa è l’immagine che ha in testa.

Condividi con me questa filosofia sul fai da te?


Allora seguimi!
A me prendere la scossa e schiacciarmi le dita …
A te il piacere delle personalizzazioni!
E’ un sito indirizzato a chi, come me, ogni giorno è completamente impegnato a combattere nel lavoro, nei rapporti con le banche e, si sa, anche in famiglia, avendo il sano proposito quotidiano di arrivare alla sera e coricarsi nel letto con quel minimo di soddisfazione per il proprio operato e per i piccoli ma continui risultati ottenuti.
Ecco, è a Gente fatta così quella a cui mi rivolgo.
Ciò di cui mi occuperò sarà il FAI DA TE, sia esso quotidiano o straordinario, così come lo intende la Gente che non ha capacità o conoscenze particolari ma che
· qualche cosa di “ingegnoso” lo può trovare,
· qualche cosa di rotto lo deve aggiustare,
· e qualche soddisfazione se la può proprio togliere!
D’altra parte non è che chi non ha conoscenze o esperienze tecniche non abbia inventiva e immaginazione.
E viceversa.
Ecco il mio sito: GIRO AL CONTRARIO
Grazie a tutti, Marco.

www.giroalcontrario.com/ | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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