Ci sono tanti validi motivi per cambiare il vostro tradizionale modo di scaldarvi con le stufe a pellet.

Il primo è economico, in quanto ammortizzato velocemente l'investimento iniziale, il risparmio delle stufe a pellet dal riscaldamento tradizionale sarà innegabile.

Il secondo, ma non meno importante, è ecologico, in quanto utilizzando materiali di scarto del legno, la stufa a pallet non ha praticamnete impatto sull'ambiente.

 

Le differenze principali rispetto alla stufa a legna sono:

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  • funzionamento automatico, con autonomia di funzionamento in base alla capienza del proprio serbatoio di pellet;
  • necessita di un collegamento alla rete elettrica come un comune elettrodomestico;
  • il pellet è un prodotto molto più pulito che si può conservare in casa e, se installata correttamente, non ha fuoriuscite di fumo all'interno dell'ambiente di utilizzo in quanto lavora in depressione. Sono ora in produzione anche delle stufe a pellet completamente ermetiche rispetto all’ambiente di installazione: prelevano l'aria direttamente dall’esterno e non dal locale dove sono situate. Ideali nelle moderne case passive dove è fondamentale l'isolamento verso l'ambiente esterno;
  • ha una canna fumaria di misure più ridotte (diametro da 80 mm a 100 mm);
  • Funziona a tiraggio forzato, cioè una ventola situata all'interno della stufa provvede ad estrarre verso la canna fumaria i fumi o residui di combustione prodotti dalla combustione stessa.

Esistono stufe a pellet ricoperte di ceramica o rivestite in acciaio. La ceramica non scotta e mantiene a lungo il calore, mentre l'acciaio può raggiungere temperature elevate ma si raffredda molto più in fretta. 

La stufa necessita di una pulizia ordinaria del braciere e del cassetto cenere (se presente) da effettuare con più o meno frequenza a seconda dell'utilizzo in termini di tempi di funzionamento e di potenza impostata e del tipo di pellet impiegato.

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Letto 1246 volte Ultima modifica il Martedì, 20 Novembre 2012 16:51
Patrizia

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