In un momento di crisi economica e quando al mondo ogni anno muoiono persone per carenza di cibo o per il suo eccesso, non sprecare diventa un dovere.

Insomma, bucce di patate, insalata appassita e gambi di spinaci diventano gli ingredienti di ricette “magiche”, perché uniche e sorprendenti e in grado di salvaguardare la nostra salute e quella del nostro pianeta.

Come non sprecare? Il carrello della spesa.

Si parte dai luoghi dello spreco: prima di tutto il carrello della spesa, dove riponiamo ciò di cui ci sembra di aver bisogno.

Bisogna ridurre i consumi di carne, dato che gli allevamenti generano molto gas serra nocivissimo per il nostro pianeta, evitare il consumo di pesce di specie sovrasfruttate, privilegiare i prodotti biologici, acquistare, per quanto possibile, prodotti locali e scegliere quelli di stagione. Prima di tutto, però, bisogna partire da due presupposti: che è meglio comperare di meno, ma di qualità migliore e che dobbiamo comperare ciò che ci serve davvero. Così il frigorifero non si trasformerà in una sorta di tomba del cibo destinata ad accogliere un ammasso di prodotti che in buona parte finiranno, quasi certamente, in pattumiera. Prima di fare la spesa bisogna stilare, quindi, una lista rigorosa e che risponda alle nostre reali necessità, pianificando i consumi alimentari almeno settimanalmente. Meglio andare al supermercato con lo stomaco pieno. In questo modo si eviteranno un sacco di acquisti inutili, fatti sull’onda del momento. Inoltre è bene sapere che i prodotti che costano di più, che non sempre ovviamente, sono quelli migliori, sono disposti proprio all’altezza dei nostri occhi, dove è facile vederli. Facciamo, allora, uno sforzo, guardiamo in alto e in basso. Verifichiamo poi il prezzo al litro e al chilo, dato che spesso le confezioni ingannano. E per ridurre lo spreco e l’inquinamento poniamo attenzione anche agli imballaggi o al packaging. Quando scartiamo un prodotto alimentare, dobbiamo tenere presente che gettiamo via anche la sua confezione o l’imballaggio. Questione fondamentale per l'impatto sull’ambiente.

Letto 777 volte Ultima modifica il Venerdì, 14 Dicembre 2012 19:29
Patrizia

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